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Scuola, la settimana che accorcia il tempo degli studenti

By pellerano_14  /     Set 09, 2014  /     Lavoro e formazione  /     0 Comment

La Provincia di Genova ha deciso, senza il minimo confronto, la chiusura delle scuole superiori al sabato, per risparmiare sui costi energetici. Disagi per studenti e famiglie sono in arrivo. Innanzitutto allungare al pomeriggio gli orari di lezione è una modalità sconsigliata dalle teorie pedagogiche e dall’esperienza di qualsiasi insegnante. E si toglie ai giovani […]

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Emergenza lavoro in Liguria: la Regione non spende nemmeno i soldi disponibili

By pellerano_14  /     Set 09, 2014  /     Lavoro e formazione, Politica e Trasparenza  /     0 Comment

COMUNICATO STAMPA Disoccupazione giovanile, Pellerano: “Flop della giunta Burlando: troppo poco per i giovani” Il consigliere regionale della Lista Biasotti denuncia: “Dei 57 mln di Fondi Fas a disposizione per progetti di innovazione e ricerca neppure un euro speso in 7 anni. Mancanza assoluta di informazione su Garanzia Giovani”. «Gli ultimi dati dell’Istituto europeo di […]

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Giovani e lavoro: alcuni link utili per trovare risposte e opportunità.

By pellerano_14   /     Giu 13, 2014  /     Economia e sviluppo, Genova, Lavoro e formazione  /     0 Comment

Un momento del confronto  su giovani e lavoro, l’11 giugno alla Biblioteca Berio

 

La disoccupazione giovanile ha raggiunto i numeri di un’emergenza che non riguarda solamente un paio di generazioni, ma l’equilibrio generale della nostra comunità.

Nella mia attività in Regione intendo affrontare questa emergenza con determinazione, concentrandomi sulle opportunità e possibili risposte che anche la politica ha il dovere di dare.
Uno dei primi passi da compiere è mettere in contatto fra loro le realtà positive, fare sistema, far conoscere le opportunità che abbiamo a disposizione.
Ne abbiamo parlato alla Biblioteca Berio di Genova, con l’intervento di relatori giovani,  alla luce di un sondaggio che vede gli studenti liguri molto sfiduciati verso le istituzioni riguardo all’orientamento al lavoro. E’ un inizio, l’impegno per il lavoro deve solo crescere.
Riporto di seguito alcuni link utili fornire informazioni utili nella ricerca di occupazione e creazione di impresa :
– Ultimi bandi della Regione Liguria su formazione, lavoro e disoccupazione giovanile:
– Guida agli incentivi per l’assunzione e la creazione d’impresa, redatta da Italia Lavoro:
– Centro Ligure per la Produttività, servizi e consulenza a sostegno di chi vuole avviare un’attività economica: 
– Pagina dei Centri per l’impiego della Provincia di Genova: 
– Progetto Garanzia Giovani, 27 milioni di Euro che la Liguria potrà spendere nei prossimi anni nel contrasto alla disoccupazione giovanile: 
Con l’incontro di mercoledì 11 giugno alla Berio “Lavoreremo in Liguria?” ho voluto lanciare una sfida: di fronte alle difficoltà di questi anni lamentarsi serve a poco, occorre raddoppiare l’impegno e confrontarsi per costruire soluzioni.
  
Ricordo quindi le realtà che hanno partecipato all’incontro:
– Per seguire la mia attività vi segnalo la pagina facebook In Regione con Lorenzo Pellerano ed il mio profilo twitter:
https://www.facebook.com/pages/In-Regione-con-Lorenzo-Pellerano/228161500607302?ref=ts&fref=ts
https://twitter.com/PelleranoLorenz
– Gruppo Giovani Riuniti di Genova, profilo twitter e pagina facebook:
– 2i3T incubatore delle imprese Università di Torino, sito e pagina linkedin: 
– GTer, Spinoff dell’Università di Genova, sito internet e pagina Facebook:
E’ intervenuto anche YEAST Genova, realtà che promuove occasioni di viaggio e formazione quasi gratuite in Europa, nonché un migliore accesso ed utilizzo dei fondi comunitari 
– I dati a cui ho fatto riferimento sono stati reperiti da diverse fonti, in primis l’Istat 

 

 

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Accademia Ligustica: la Regione sta perdendo troppo tempo.

By pellerano_14   /     Set 21, 2013  /     Genova, Lavoro e formazione, Sport e Cultura  /     0 Comment

La Giunta Regionale conosce i problemi dell’Accademia Ligustica da più di 2 anni. Conosce anche le possibili soluzioni, si tratta di spiegarle al Ministro dell’Istruzione. Ma alla Giunta Regionale 2 anni non sono ancora bastati per ottenere dal Ministro un incontro sul tema…

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Decreto del Fare: scongiurato lo “scippo” delle cause marittime a favore di Milano

By pellerano_14   /     Ago 09, 2013  /     Economia e sviluppo, Genova, Lavoro e formazione  /     0 Comment

Oggi, dopo l’approvazione definitiva del Decreto del Fare, posso dirlo: alla fine il buon senso ha prevalso e l’articolo 80 della prima versione è stato stralciato, evitando così il rischio di un inutile, quanto dannoso, accentramento a Milano di tutte le controversie “liguri” aventi come parte una società estera priva di sede secondaria in Italia.

Su questo tema si è fatto un vero lavoro di squadra: prima le osservazioni dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo e dell’Associazione Nazionale Forense, poi l’ordine del giorno approvato all’unanimità – su mia proposta – dal Consiglio Regionale della Liguria, fino all’emendamento abrogativo dell’art. 80 proposto dall’on Sandro Biasotti, approvato in via definitiva dal Parlamento.

Con il contributo di tanti è stato sventato un grave danno all’attività degli operatori del settore marittimo: centinaia di società italiane – come fornitori di bordo, riparatori navali, rimorchiatori, piloti, agenti, armatori, ecc. – sarebbero state fortemente penalizzate nell’esercizio del diritto alla difesa, in quanto avrebbero potuto rivolgersi a soli tre tribunali in Italia (Milano, Roma e Napoli) per far valere i propri diritti nei confronti delle società con sede in paesi stranieri, con aggravio dei costi.

La competenza sarebbe stata sottratta proprio ai Tribunali, come quelli liguri, dove si è evoluta la giurisprudenza italiana in materia marittima e dove hanno sede molti studi legali che vantano una grande competenza specialistica in questo settore.

Bene così!

Qui le cronache sul mio ordine del giorno col quale avevo lanciato l’allarme

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Ingegneria Navale nel futuro di Genova

By pellerano_14   /     Ago 06, 2013  /     Genova, Lavoro e formazione  /     0 Comment

 

In Consiglio Regionale si è discussa la mia interrogazione sul possibile trasferimento del corso di laurea magistrale di Ingegneria Navale dall’attuale sede di Genova al Polo universitario della Spezia.
Raccolgo con soddisfazione l’invito dell’assessore alla Formazione e all’Università Rossetti a lavorare perché sia individuata la soluzione migliore e condivisa tra tutti gli enti e i territori coinvolti per il futuro di Ingegneria Navale.
Sono soddisfatto per aver fatto uscire dal cassetti degli uffici dell’Ateneo e della Regione il progetto di trasferimento di questo corso che, ricordo, è storicamente legato – da oltre 140 anni – alla città di Genova. Un tema così importante non può essere affrontato sotto traccia, ma esige una discussione ampia e condivisa. Purtroppo, fino a oggi, così non è stato, speriamo che le cose cambino nei prossimi mesi. Noto peraltro che da aprile – quando ho diffuso i contenuti del memorandum d’intesa tra Università, Ministeri ed enti locali coinvolti – a oggi nessun esponente regionale di centrosinistra ha preso posizione su questa vicenda a difesa delle ragioni, tante, di Genova. Un silenzio assordante, tanto più a fronte delle molteplici esternazioni di altri esponenti della Giunta a favore del trasferimento a Spezia.

Nel silenzio si stava per compiere, con l’avvallo della Regione, un trasferimento che depotenzierebbe pesantemente la Scuola Politecnica e il ruolo accademico della sede dell’Ateneo. Genova rischia di perdere ulteriore peso, anche a livello internazionale, e ciò costituirebbe un danno per l’intera economia regionale, un effetto boomerang anche per le altre province.
Vorrei sottolineare che anche la seconda versione del memorandum – che la Regione è chiamata a sottoscrivere – ha raccolto forte perplessità da parte dei professori del Polo Navale.
Stando così le cose penso che la Regione non debba firmare alcun documento prima che si sia fatta piena chiarezza sull’effettiva portata del documento stesso. Non è affatto chiaro se il progetto di trasferimento degli ultimi due anni di Ingegneria Navale sia tramontato o meno e l’esperienza degli Erzelli insegna che è bene definire nel dettaglio i particolari prima di iniziare un percorso, altrimenti si corre il rischio che ognuno interpreti in maniera diversa lo stesso documento.Nel frattempo colgo come un segno positivo le parole di apprezzamento e interesse dell’assessore Rossetti per l’offerta di Fincantieri che propone di ospitare presso lo stabilimento di Sestri Ponente i laboratori di Ingegneria Navale. L’integrazione fra cantiere, uffici e laboratori di ricerca da una parte, la sinergia con il futuro Polo degli Erzelli dall’altra, consentirebbero di potenziare ulteriormente la fattiva collaborazione di Fincantieri col mondo accademico locale; le prospettive sarebbero interessantissime, tanto per il futuro di molti giovani ricercatori liguri quanto per le prospettive di sviluppo dell’azienda. Nello stabilimento genovese si potrebbe realizzare un luogo di formazione, aperto al contributo di tutte le facoltà della Scuola Politecnica e delle start-up che tradurranno in impresa i diversi filoni di ricerca, ma anche delle decine di aziende attive in Liguria nell’ambito dell’ingegneria navale e in settori affini.Genova ha una vocazione marittima che non può dimenticare, occorre ripartire da questi punti di forza conciliando storia e progetti innovativi. Purtroppo è evidente che il centrosinistra che da decenni governa il capoluogo ha perso completamente la bussola, non ha una rotta, non ha una visione strategica. Dopo tanti anni di malgoverno Genova sembra alla deriva, come anestetizzata. Solo vent’anni fa non sarebbe stato neppure immaginabile il progetto di trasferire Ingegneria Navale, avrebbe incontrato una levata di scudi unanime, una difesa all’unisono di un pezzo fondamentale della nostra storia e del nostro futuro. Per ora la reazione non è stata all’altezza, forse il centro-sinistra genovese è troppo impegnato sul fronte degli equilibri interni per occuparsi dei problemi veri della città.
 
 
 
 
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